Breve storia del pane

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Se siete dei buongustai e degli amanti della storia, allora quest’articolo è fatto proprio per voi. Quest’oggi voglio cercare di fare una brevissima storia del pane dall’antichità ai giorni nostri.

Siete pronti? Allora direi che è arrivato il momento di cominciare!

Le origini: l’Egitto e la Mesopotamia

Egitto e la Mesopotamia

Ovviamente le prime testimonianze sicure della produzione di pane si hanno nell’Antico Egitto e in Mesopotamia. Pensate che il codice di Hammurabi – celebre per essere il più antico codice di leggi di cui siamo a conoscenza – cita espressamente pane, focacce di orzo germinato e birra. Siamo ancora lontani dal pane che conosciamo oggi: pensate che il lievito non era ancora utilizzato e che per far lievitare l’impasto si usavano gli avanzi della pasta del giorno prima. Il risultato è un impasto di farina non lievitata, schiacciata e cotta.

Greci, Fenici ed Etruschi

È solamente verso il IV secolo avanti Cristo che il lievito comincia a essere commercializzato, diventando un ingrediente di uso comune.
I Greci cuocevano oltre sessanta varietà di pane, gli Etruschi coltivavano grano tenero di qualità tale da prestarsi benissimo alla panificazione, i Fenici consumavano grano sotto forma di pane e gallette. Insomma cominciamo ad avvicinarci al pane moderno, anche se c’è ancora un po’ di strada da fare!

L’impero di Roma

impero di Roma

Durante l’epoca di Roma i progressi tecnologici sono piuttosto buoni. Nel 147 a.C. è fondata la prima corporazione dei fornai con il nome di Collegium pistorum o Corpus pistorum. All’epoca di Augusto si contano 300 botteghe e diversi tipi di pane, considerato all’epoca un alimento estremamente nutriente, a seconda della classe sociale di apparenza – leggi anche Perchè comprare un frullatore.

XIII secolo

Nel 1202 entra in vigore la prima legge che regola il prezzo del pane, conseguenza delle ricorrenti carestie che spingevano i furbetti ad alzare un po’ troppo i prezzi… Ancora nel XIII secolo vi sono diversi tipi di pane, destinati ad una particolare classe sociale. Ad esempio, in Inghilterra c’era il pane dei nobili ed il clero con impressa su ogni pagnotta la figura di Cristo; il pane wastel per i borghesi ; il black di segale o una mistura d’orzo per i più poveri.

Le rivoluzioni: la presa della Bastiglia e l’industria

presa della Bastiglia

Il motto della rivoluzione è Liberté, égalité et fraternité e non a caso viene creato un pane democratico, uguale per tutti a prescindere dalla ricchezza. La rivoluzione industriale cambia tutto, agli inizi del XIX secolo la farina comincia a essere prodotta industrialmente.

IL XX secolo

Purtroppo il consumo di pane cala progressivamente. Pensate che all’inizio del secolo gli italiani mangiavano quasi mezzo chilo di pane al giorno, nel 1970 erano già scesi a 200 grammi, ora non arriviamo nemmeno ai cento grammi. Questo fenomeno non avviene solamente in Italia, ma in tutti i paesi Occidentali a causa del falso-mito che il pane faccia ingrassare. Fortunatamente questo trend sta calando ed ora è anche possibile produrre del pane in casa, grazie a strumenti appositi come la macchina per il pane.

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